
- Io credo che l’Inferno e il Paradiso siano qualcosa che abbiamo dentro
- Lo stato della nostra anima?
- Si! E siamo noi a determinare dove siamo
....
- Io penso di essere Ariana
- Cioe?
- Che Gesu’ era un uomo, completamente mortale, ma eccezionale in quanto di una bonta’ infinita.
- Anch’io sono un bravo ragazzo
- Allora tu sei il mio dio!
....
- Come fai a sapere che Dio esiste?
- Lo so e basta. Io nn lo vedo come un uomo con la barba lunga e la tunica bianca. Dio per me e’ un concetto. Quando mi guardo attorno, tipo ora, vedo questa natura meravigliosa, sento il bisogno di ringraziare e di lodare qualcuno, qualcosa. Questo e’ il mio Dio.
- Come sei gioioso… vorrei essere anch’io come te.
....
- Io non credo in un Dio.
- Perche’?
- Perche’ non penso che l’inesplicabile possa essere attribuito a Dio. E’ troppo facile cosi’. E non ne capisco il senso.
- Aspetta, ma tu sei uno studente di biologia no?
....
- Com’e’ riuscire ad integrarti nel tuo mondo?
- E’… e’ come sdraiarti e guardare le nuvole, ed invece di vedere tante masse paffute, lasciarsi meravigliare, e vedere ogni sorta di forme impossibili.
5 commenti:
Ah Bolla...
conosco il fascino dei Boccadoro, lo conosco perchè lo esercito io stessa. Amo la vita e mi sembra non mi basti mai, e le migliori spiegazioni me le danno i colori e la poesia. Siamo terra e sangue. Amaci.
Anch'io sono un bravo ragazzo.
Terra, io vi amo.
Mulambo, sono monoteista.
(Quelle foto di alberi mi ricordano un'intervista che ho visto diverse mattine fa in tv, un'intervista a una scrittrice turca che Google mi dice risponda al nome Elif Shafak, la quale, parlando della propria scrittura, diceva che nel Qur'an c'è una storia o mito o parabola o sura o come cavolo si chiama che parla di un albero particolare, come la sua scrittura; dice che - ho trovato proprio le parole di Elif Shafak - «in paradiso c'è un albero molto particolare chiamato Tuba. Si dice che cresca capovolto, con le radici rivolte in aria....Proprio come per gli alberi, ciò che permette agli esseri umani di crescere e sopravvivere sono le radici. Ma a differenza di quelle degli alberi, le radici degli esseri umani possono viaggiare». E le radici di quella scrittrice svolazzavano qua e la in tanti posti.)
Ieri ho scattato un'altra fota più o meno identica, tranne il fatto che era mattina, e c'era un koala su quel ramo di destra che parlava con un Southern Crested cockatoo (della stessa specie di quello che per un periodo ha riempito la nostra dimora di toni {davvero NON} melodici). Purtroppo mia matce l'ha cancellata dalla macchina.
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