22 luglio 2006
16 luglio 2006
In medias res - La Terra
Non si chiama Terra per niente: la Terra, infatti, e' una bomba di vita. Studia, fa danza, lavora, canta; tutto cio' accompagnato da una passione genuina ed entusiasta per tutto cio' che cattura il suo interesse. Avete presente quelle persone che sembrano incapsulare l'essenza della vita del proprio paese? Beh, io la Terra la vedo cosi', tipo la donna che mettono sul calendario dei carabinieri, Donna Italia.
Non so se mi sono fatta capire, quindi propongo una spiegazione alternativa. La Terra e' tutto: e' rock star, e' il mio sindaco, e' air hostess, e' attrice, e' casalinga, e' scrittrice, e' studentessa, e' segretaria, e' bottegaia, e' psicologa, e' avvocato, e' mamma, figlia, nonna; e' nessuno ed e' tutti. Tutti, nessuno e centomila. Ecco.
Eppure, quando si e' tutti insieme, la Terra e' semplicemente Terra. Con la sua famigerata curiosita', e le sue piccole invidie e gelosie, ammirevoli perlomeno nella loro spontanea sincerita'. Una volta, fino a non troppo tempo fa, mia compagna in castita' polmonare, ma ora corrotta anch'ella (sobsob). Pimpante e sonora, sempre fresca da un libro che non penserei mai di leggere, cose tipo L'infanzia di un cervo con la pioggia, o La donna con la clitoride esagerata; e quella fissura, il varco che porta al centro dell'universo, che ordina sorti e cataclismi... e poi, guardatela! perla tropicale mandata dal sole e cresciuta dal mare...
15 luglio 2006
Malinconia

E' la nostalgia del tutto che s'intrufola insolente quando meno te l'aspetti; cosi' che finisce per diventare una sensazione familiare, addirittura ben accetta, quando una voce a te cara ti dice di scacciare il male dal profondo, scacciare il male da chi e' intorno. E li', ti accorgi di essere, apri gli occhi che erano tutto il tempo spalancati, e vedi cose vere, vedi il fuocherello della terra. Le tue vene urlano, vogliono movimento, ma gli chiedi di pazientare. La tua mente ha voglia di ricreare immagini lontane, di sentire ancora quel sussurro: "in questa oscura notte, scaccia il male dalle grotte". Senti che Tunelsogno dischiude appena gli occhi e sorride alla bocca di quella voce, e rimarrete li' per sempre.
Malinconia: comunemente s'intende some un sentimento indefinibile, inesplicabile, che chiude l'animo alla gioia serena. Suscitano la maliconia il dolcissimo canto dell'usignolo, i tramonti autunnali, il mite raggio della luna.
Si, ogni tanto sballo anch'io. Ma passa. Basta del buon caffe'.
10 luglio 2006
09 luglio 2006
In medias res - La Laisa
Annalisa, una vera altamuranese di Matera. Ma credo col cuore ad Altamura, perche' come guida non vale un tubo a Matera. La dolce Laisa e' raffigurata qui a destra. So cosa state pensando: "dolce! Arove!?" E invece dovete sapere che l'apparenza orchesca e' del tutto fittizia. Mettendo da parte i miei formidabili talenti fotoritoccanti, il soggetto della foto accanto era ovviamente in preda ad un baleno d'imponderabile impeto primitivo. 08 luglio 2006
Quella che noi chiamiamo rosa, anche chiamata con un'altra parola avrebbe lo stesso odore soave

Oggi ho piantato una pianta di rosa. Perche'? Cosi', perche' quando si ha tanto tempo, e quando si e' afflitti da un severo caso di misantropia autocommiserante, e quando l'unica causa del malore sta nella propria testa, e quando l'unico a poter rimediare e' se stesso, e quando si e' assolutamente ed universalmente coscienti di tutto cio', allora si cerca in ogni modo di ritrovare un qualche nesso che ricolleghi la propria persona fisica alla realta' fisica, e la propria persona astratta, alla realta' astratta.
Misantropia: la disposizione d'animo per cui il soggetto, provando avversione per ogni forma di compagnia, tende ad isolarsi dal consorzio umano; mancanza di socievolezza.
E cosi' mi sono data al giardinaggio. E perche' proprio la rosa? Perche' Romeo, Romeo, datti un altro nome, Romeo. Che cosa c'e' in un nome?! Quella che noi chiamiamo rosa, anche chiamata con un'altra parola avrebbe lo stesso odore soave.
Oppure molto semplicemente perche' sono andata al supermercato e avevano quelle in offerta. E per giunta erano tutte rose rosa... Obbe'.
Ho piantato anche due piante di gerani che aveva lasciato qui la mia matce. E ora ho un posto tutto mio, con le piante tutte mie.
In quanto al nesso astratto, beh eccomi qui sul vasto, incommensurabile e perennemente espandente mondo virtuale dell'internet... che merda.
Merda: ...
06 luglio 2006
In medias res - Le gemelle
Riprendo l'acconto dei miei amici. Le gemelle sono le prime persone che ho propriamente conosciuto al Liceo Classico durante il mio breve soggiorno in suddetto luogo. So cosa state pensando: "Gemelle...?? Arove??" Beh e invece se guardate molto attentamente, scoprirete che avete proprio ragione, non si assomigliano un granche'... ma dicono che sia cosi', e non voglio creare drammi, quindi prendiamo per buona la loro parola e i fatti: sono gemelle. Per discrezione le chiamero' una D Moramarco, e l'altra Patty M. Anzi no, facciamo Danny M. e P. Moramarco. OK, ho deciso: DM e PM.In realta' meriterebbero due "post" separati, perche' anche in quanto a personalita'... ma non voglio discutere: sono gemelle. Dunque, da sinistra a destra.
DM e' alta, bionda e dagli occhi azzurri. ok no, non me la cavo tanto facilmente. DM segue una delle regole d'oro della vita: se non hai niente da dire, non dire niente affatto. Con questo non voglio implicare che tutto cio' che dice e' d'oro ... semplicemente che e' una tipa taciturna, discreta, addirittura timida. Quindi non lasciarsi ingannare dalle apparenze. Perche' dietro la faccia impassibile e il look da dura si nasconde la vera DM. Quella che se solleticata nel posto giusto, ride di gusto; che ragiona e considera prima di prendere decisioni; DM affettuosa e sensibile; DM ragazza introspettiva e spirituale; DM dal sarcasmo "tres cool", pungente o accomodante, a seconda della situazione e delle necessita'. Un'amica indispensabile nel repertorio. Insomma, DM: donna tutta d'un pezzo (per ora... mwahahaha).
Poi c'e' la "gemella", ok suvvia, la gemella c'e': PM. Statura media, castana, se ci si mette simpatica, se vi va buona lunatica, se vi va male narcisista. Oddio, non voglio esagerare, in effetti, si tratterebbe piu' di una lieve sfumatura d'arroganza. Ma nemmeno quello: un po' di sana e positiva illusione non puo' nuocere poi tanto. Ora per esempio sta attraversando una fase: se sentite una voce dalle vocali per lo piu' aperte che dice: "Sono troppo bella, ho una femminilita' esagerata che assume caratteristiche problematiche nella sfera di attrazione bipolare dei sessi" giratevi e forse avrete la fortuna di conoscere PM. Stile e capacita' sociali formidabili, interessi sempre ben definiti, un talento delizioso per l'assorbimento istantaneo delle stranerie del mondo. Aggiungi una frangetta che vi dice tutto. Basta, questa e' la PM.
02 luglio 2006
Estato reale

Oggi sono andata a vedere una casa, a fare una perlustrazione. E proprio bella, in un quartiere che e' proprio bello dove abitano un paio di amici e anche alcuni di frattimo. E poi e' affianco a un cinema... favoloso; e vicino a una riserva naturale, niente male. Siamo entrati (io e mio fratello) e un tipo di circa 40 anni - si vedeva negli occhi - con la pelle e i capelli di un ottantenne ci ha detto che c'era stato un malinteso, perche' sul sito diceva che la casa sarebbe stata aperta al pubblico oggi, ma in realta' doveva essere ieri. Questo per attutire l'impressione di padrone mezzano e inutile che traspariva dalle camere da letto... comunque c'e' un giardino enorme e quattro caminetti... favoloso.
30 giugno 2006
Il mio migliore amico
Ho tanto tempo sulle mani quindi ora vi parlo un po' dei miei amici.Vi presento Sandron, il mio migliore amico, ma affettuosamente lo chiamano tutti Sandro C76. Le origini della nostra amicizia bisogna tracciarle al lontano 1997. C'incontrammo durante un compito d'italiano, e scoprimmo subito di avere tante cose in comune, anche a lui piacevano le lingue, e la sua preferita e' l'italiano, e odia quando parole straniere s'intrufulano nello splendido candore della creazione francescana. Ricordo una delle nostre prime conversazioni; credo che lui si fosse preso una cotta per me, perche' parlava di cose beffarde e grottesche, dandosi arie e ogni tanto facendo svolazzare una pagina in un cordiale occhiolino. E allora io raccolsi tutta la mia loquacita' e dissi:
E cosi' scoprimmo che avevamo in comune una sciagurata preferenza per la "a".
adamantino: resistentissimo, tenacissimo, saldissimo come il diamante.
Siamo ancora grandi amici: a volte ci mettiamo uno davanti all'altro e facciamo gare di parole, a volte a tema, gare verbali, aggettivali, avverbiali, compostuali...
Lui ogni tanto si lamenta, dice che lui non mi nasconde mai niente, e' sempre aperto e diretto, e invece io mi tengo sempre tutto per me, non gli dico le cose importanti. Ma credo si sia abituato ormai, perche' stiamo sempre bene insieme. Mi fa ridere come si veste. Si veste sempre allo stesso modo, un po' come quelli dei Simpson; ed e' sempre sgargiante e smagliante. Insomma, non c'e' altro da dire, lui e' Sandro C76.
20 giugno 2006
Prologo

C'e' un detto cinese che dice: "wo shi, wo zhu" ovvero: "La rana vive sulla foglia di loto, la foglia di loto vive sul lago, e il lago semplicentemente vive".
Come mai quando vado a comprarmi il giornale all'edicola non vedo l'ora di arrivare all'universita', e quando arrivo all'universita' non vedo l'ora di tornare a casa?
Quando vedo qualcuno che ho gia visto in classe, o che mi e' stato presentato, mi viene spontaneo di sorridergli: se ricambia sono contenta, se fa finta di niente ho voglia di girarmi, fermarlo e dirgli: "Ciao! ti ricordi di me? ci siamo conosciuti recentemente" . Ma per esperienza so che e' una cattiva idea.
In qualsiasi stato emotivo mi trovi ascolto lo stesso garbuglio di musica composto da un accumulamento di tutto cio' che mi e' mai passato per le orecchie da quando ho sviluppato un senso del suono.
Garbuglio: groviglio, intrico di piu' cose/ mescolanza caotica di elementi in cui e' impossibile fare ordine o da cui e' impossibile dedurre qualcosa di logico.
Quando faccio nuove conoscenze ho una tendenza - apparentemente frustrante - di far finta di non capire cosa voglia comunicarmi la gente. Questo comportamento deriva da una voglia di imparare quanto la gente possa pensarmi stupida dalla mia corteccia esteriore. Di solito squarcia la barriera chi mi accusa di essere acida o di "prendere per il culo". Ma, come per tutte le persone introverse, il tempo e' fondamentale.
Disprezzo questa tastiera: non dispone di vocali accentate.
Mi piacciono le parole che fanno schiumeggiare i sensi, gli accostamenti verbali inusuali, la castita' polmonare, le disposizioni armoniose, e anche quelle capziose, le carabattole e le bazzecole popolari.
Spero di rinascere un giorno caprimulgiforme.
Le cose strane mi allettano, mi consentono di ruzzolare in un pozzo promiscuo dove nessuno fa domande e nessuno ha risposte.
In tante sfere concettuali l'estetica dovrebbe prevalere alla logica; purtroppo io ho un cervello allenato alla razionale maniera. Perfino la mia creativita' e' pervasa da razionalita'. Infatti la mia figura retorica preferita e' l'allitterazione.
Voglio chiamarmi Irenea Alfonsa.



